SCHIFFINI CUCINE

On 10 marzo 2011, in Mobili, by admin

 

 

 

Schiffini Mobili Cucine
Via Genova, 206
19020 La Spezia

Tel.: (+39) 0187734114


 

 

 

Marchio storico ed esponente di primo piano dell’Italian Design nel settore cucina, ha presentato nel corso di una conferenza stampa alla Triennale di Milano i futuri orientamenti dell’azienda sotto il profilo del progetto e della comunicazione.

Ad Enrico Schiffini, presidente della Società, il compito di presentare questa nuova fase del lungo percorso aziendale, ricco di storia, competenza e capacità manageriale, tramandata di generazione in generazione sempre all’interno della famiglia nel corso di ottant’anni.

Nel ripercorrere le tappe più significative della propria esperienza imprenditoriale, Enrico Schiffini ha ricordato il contributo dato dall’azienda negli anni 60 al sorgere ed affermarsi dell’Italian Design, e la coerenza di obiettivi e di linguaggio che ha caratterizzato la filosofia aziendale ed informato la cultura del progetto. In questo contesto, ha voluto porre l’accento su uno dei punti cardine della filosofia di Schiffini, frutto dell’insegnamento del Maestro Vico Magistretti, secondo cui ogni prodotto deve nascere da un’idea, da un concetto, adottando le indicazioni del design senza sottostare a mode o tendenze.

E’ infatti il “concept design” che ha sempre originato i progetti delle cucine Schiffini, scelta che in Italia come all’estero è perseguita da pochi designers, mentre non è infrequente il fenomeno dell’arredo firmato da stilisti di moda. Enrico Schiffini sostiene che l’assimilazione del design alla moda ne stravolge le peculiarità culturali ed afferma: “La moda è l’esatto contrario del design: il design è destinato a durare nel tempo, la moda cambia velocemente“.

Per effetto delle mode, il 90% dei prodotti si assomiglia e, nel panorama attuale del cosiddetto prodotto di design è difficile distinguere la produzione di pregio rispetto a quella di qualità corrente. La stessa cosa si riflette nella comunicazione, anzi, la comunicazione accentua l’effetto omologazione.

In questo contesto, l’azienda sente l’esigenza di distinguersi, e riafferma i propri valori adottando una nuova chiave di lettura sia sul piano del progetto sia della comunicazione ad esso relativa, attività che si integrano e si completano e devono essere necessariamente coerenti. Per questo, Schiffini ha coinvolto in questa fase di rinnovamento due esponenti di primo piano del mondo del progetto di design e della comunicazione del calibro di Alfredo Häberli e Oliviero Toscani, figure di spicco, diverse per temperamento e approccio professionale, ma accomunate da una matrice formativa: entrambi sono usciti,seppur in anni diversi, dalla Höhere Schule für Gestaltung di Zurigo.

Nell’introdurre i due nuovi compagni di viaggio, Enrico Schiffini ha voluto sottolineare che l’azienda si appresta a intraprendere un nuovo percorso con l’entusiasmo degli esordi, ma coerente con la propria storia e gli obiettivi che ne hanno caratterizzato le strategie.

Alfredo Häberli, affermato designer che ha legato il proprio nome a importanti marchi internazionali dell’arredamento, ha illustrato la propria interpretazione del concetto di cucina rifacendosi all’esperienza della propria infanzia. Attraverso una breve, calda ricostruzione della “cucina della memoria“, ha messo in primo piano elementi chiave che, vissuti dal bambino, hanno lasciato il segno nell’immaginario dell’adulto: il grande tavolo in legno massiccio dall’aria vissuta, adibito alla preparazione dei cibi o ad altre attività del vivere quotidiano, ma che ospitava anche i ragazzi nei momenti di studio e di gioco; e poi le stoviglie e gli attrezzi a vista che potevano all’occorenza trasformarsi in strumenti ludici; e ancora, il focolare al centro della scena…

La visione della cucina che Häberli propone per Schiffini prende le distanze dalle forme asettiche che fanno mostra di sé sulla carta patinata delle riviste di arredamente o negli showroom, per assumere i contorni della cucina laboratorio, un ambiente in cui vivere e cucinare davvero. Ovvero, un progetto per fare della cucina la vera anima della casa.

I primi prototipi di questo concept saranno presentati nello spazio espositivo di Schiffini al prossimo Eurocucina (16-21 aprile 2008) e, nelle intenzioni del designer, saranno portatori di idee forti, capaci di aprire la cucina a nuove prospettive, attraverso l’esplorazione di nuovi temi e di nuovi modi di vedere componenti da sempre legati alla cucina. Il design farà riferimento a linee rigorose, scevre da elementi ridondanti, ma non sarà freddo, grazie anche all’impiego di materiali caldi, come ad esempio il rame, mentre per le finiture superficiali si preannunciano proposte supertecnologiche.

La collaborazione con Oliviero Toscani ha origini lontane e non sempre legate a vicende aziendali. Per Toscani, questa nuova occasione rinsalda i rapporti con un’azienda che è sinonimo di qualità e con imprenditori che del design hanno una visione romantica, appartenenti ad una specie in estinzione che nutre la società con il design, mettendolo al suo servizio. Oggi avviene invece per lo più il contrario: è il design che si nutre della società.

Per comunicare la collezione Schiffini e rendere al contempo il vero volto e l’anima dell’azienda, Toscani ha puntato su essenzialità e rigore. Il rigore che ha sempre permeato lo stile e la coerenza di Schiffini. La comunicazione è stata sviluppata su due fronti: il catalogo della collezione e la campagna pubblicitaria.

Tutte le immagini sono state scattate, ovviamente sotto la direzione di Toscani, con l’occhio esperto di Mariarosa Toscani, sorella di Oliviero e moglie del grande Aldo Ballo. Il messaggio pubblicitario per la campagna internazionale del marchio propone contenuti che vanno al di là del prodotto in sé: la cucina Schiffini diventa “piatto per intenditori”. Il concept mostra una tavola apparecchiata in modo estremamente curato e raffinato. Nel piatto, un foglio con l’immagine di una cucina Schiffini. La headline “Solo per gourmets” dichiara un prodotto di alta gamma, un approccio per definire una cucina di gran qualità e significare la ricerca della qualità assoluta. Ovvero, il mood che si percepisce in azienda.

Interessante sapere che la prima campagna firmata Oliviero Toscani per Schiffini risale agli anni 70. Allora, la cucina era finita in pentola. In oltre un trentennio, Schiffini ha dimostrato di saper cucinare idee, qualità e design in modo eccellente, e stante che il buon cibo è conseguenza della buona cucina, la campagna attuale non poteva esprimersi con migliore coerenza di linguaggio.

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